
Una visione del chimico Peter Atkins.

The periodic Kingdom: a journey into the land of the chemical elements
(Il regno periodico: un viaggio nei territori della tavola periodica)
Possiamo immaginare la tavola periodica come la mappa di un grande regno, un po’ come quelle del Signore degli Anelli. Ogni quadratino corrisponde a un elemento (ossigeno, idrogeno, ferro…) e rappresenta un personaggio con caratteristiche proprie.
In questa mappa troviamo tutti gli “ingredienti” che compongono le sostanze presenti sulla Terra e nell’intero universo. Alcuni elementi esistono in natura, altri invece sono stati creati dall’uomo, come il plutonio.
Possiamo immaginare questo territorio come un paesaggio fatto di montagne, colline e pianure.
Le montagne ai lati: gli elementi più reattivi
Alle estremità sinistra e destra della tavola si innalzano montagne dalle cime altissime: qui vivono gli elementi più reattivi, quelli che reagiscono quasi con tutto e tendono a legarsi con altri elementi, spesso anche spontaneamente, con reazioni spettacolari.
Sono così reattivi che in natura non li troviamo mai da soli.
Le pianure centrali: gli elementi stabili
Al centro della tavola troviamo ampie pianure e dolci colline. Qui risiedono gli elementi chiamati metalli di transizione (come ferro, rame, oro, alluminio).
Sono elementi stabili: reagiscono, ma di solito lentamente e in modo prevedibile.
I territori dei non-metalli
In alto a destra troviamo la regione dei non-metalli (ossigeno, azoto, fluoro…).
Man mano che ci avviciniamo all’estrema destra, gli elementi diventano sempre più reattivi.
La terra piatta dei gas nobili
All’ultima colonna a destra c’è una zona completamente piatta e tranquilla: il territorio dei gas nobili.
Sono elementi che non si legano quasi con nessuno, come:
- l’elio (nei palloncini),
- il neon (nelle insegne luminose).
Questi elementi sono così “soddisfatti” della loro configurazione che non hanno bisogno di reagire.
Le lande radioattive
Infine, nella parte bassa e centrale troviamo una zona che potremmo immaginare come lande desolate, dove si trovano gli elementi radioattivi: uranio, plutonio, polonio e altri.
Sono elementi pesanti, instabili, che possono trasformarsi spontaneamente in altri elementi.